Il paradiso delle tartarughe a Camerota

Il paradiso delle tartarughe a Camerota

Il paradiso delle tartarughe a Camerota

Il paradiso delle tartarughe a Camerota

Il paradiso delle tartarughe a Camerota – Scoperti cinque nidi in Cilento, grazie alle foto scattate dai bagnanti con i cellulari. E gli studiosi posizionano un gps su un esemplare per seguirlo in giro per il mondo

di CRISTINA ZAGARIA: Silenzio, luci spente e bagnanti increduli, accovacciati sulla spiaggia. A Marina di Camerota una tartaruga Caretta Caretta sotto i raggi della luna depone le uova sulla sabbia di un lido pubblico, tra lo stupore di turisti e studiosi. Un piccolo paradiso naturale nel cuore del Cilento e un esperimento scientifico unico in Europa, con un gps posizionato sulla corazza della tartaruga per continuare a monitorare i suoi viaggi e le sue abitudini.

“E’ la riposta al cambiamento climatico, con le estati calde che si prolungano- spiega il biologo Fulvio Maffucci, della stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli  – c’è maggiore probabilità che le tartarughe vengano a deporre le uova sulle nostre coste in situazioni ottimali come nel Cilento, dove la costa  non è stata ancora distrutta”. Tra Marina di Camerota e Ascea sono stati scoperti, nel giro di una settimana, cinque nidi di tartarughe, con le uova che si schiuderanno tra l’11 agosto e fine settembre

Tutto comincia il 29 luglio, davanti al campeggio “Nessuno”.Un gruppo di ragazzini, alle  tre di notte, vede sulla strada una tartaruga. Gli adolescenti ne rimangono affascinati e la fotografano. La poverina impaurita dalle luci dei telefonini scappa. Ma la tartaruga ha fretta deve deporre le uova e così la sera dopo torna nello stesso posto. Questa volta ci sono i biologi della stazione Zoologica, che nel pattugliamento hanno coinvolto i ragazzini che avevano avvistato la tartaruga e i turisti. La deposizione delle uova viene fotografata e filmata in diretta.

Sul carapace dell’animale viene quindi posizionato un dispositivo satellitare che consentirà agli studiosi di analizzarne i comportamenti. E non solo. Chi vuole potrà seguire la vita della tartaruga sul sito internazionale www.seaturtles.org.

Sul carapace dell’animale viene quindi posizionato un dispositivo satellitare che consentirà agli studiosi di analizzarne i comportamenti. E non solo. Chi vuole potrà seguire la vita della tartaruga sul sito internazionale www.seaturtles.org. “E’ la prima volta in assoluto che nel Mediterraneo occidentale viene posizionato un gps su una tartaruga marina femmina adulta – spiega Fulvio Maffucci – ed è un’operazione importantissima ai fini scientifici poiché fornirà preziose informazioni per i nostri studi. Attraverso il monitoraggio potremo scoprire quali luoghi sceglierà per nidificare, i suoi comportamenti, le abitudini”. La magia delle tartarughe a Marina di Camerota è frutto delle segnalazioni dei turisti. Gli esperti hanno recuperato, analizzato, comparato e studiato con appositi programmi tutte le fotografie e i video fatti con gli smarthphone da privati cittadini e sono riusciti a capire che ci sono cinque nidi sul litorale, con uova deposte da quattro madri diverse. Nella stessa notte in cui una tartaruga deponeva le uova a Marina di Camerota e veniva filmata, un’altra faceva il suo nido Marina di Ascea e il giorno un’altra ancora.

“Noi ne abbiamo vista una sola – racconta Fulvio Maffucci –  Ma abbiamo acquisito foto e video dei bagnanti e una volta estratti i frame, grazie a programmi di manipolazioni di immagini, siamo stati in grado di definire cinque nidi creati da quattro femmine” “E questo è un dato importantissimo – aggiunge il biologo – perché, ogni tartaruga può fare dai tre ai sette nidi, invece vuol dire che in Cilento c’è una forte presenza e più animali hanno deposto le uova. Un piccolo paradiso naturale”. E qui scatta l’appello a turisti e bagnanti a segnalare nidi e tartarughe alla capitaneria di porto (1530) o alla stazione Zoologica (081 5833211): “A fine agosto guardate la spiaggia, potreste vedere le tartarughine sbucare da sotto la sabbia. Avvisateci subito”
“Siamo sicuri che oltre ai cinque nodi isolati e protetti ce ne siano molti altri. Tutte queste attività sono possibili perché c’è la sensibilizzazione del pubblico-  ci tiene a dire   Maffucci – il supporto dell’amministrazione locale e l’ enorme lavoro dei volontari”o studio sulle tartarughe è seguito dalla  stazione zoologica, coordinata da Sandra Hochscheid,  e dal dipartimento di Biologia università di Pisa, del professor Paolo Luschi. Il coordinamento scientifico della stazione zoologica ha messo d’accordo i Comune di Marina di Camerota e Asdcea, tutte le associazioni coinvolte (Legambiente, Enpa, WWF), ma anche campeggi e lidi.

Twitter: @cristinazagaria

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2015/08/03/news/la_spiaggia_delle_tartarughe_a_marina_di_camerota-120369648/

http://video.repubblica.it/edizione/napoli/una-tartaruga-depone-le-uova-su-una-spiaggia-del-cilento/208714/207816

 

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